Il 15 maggio 2019 l’Italia ha raggiunto l’Overshoot Day: questo significa che sono state completamente consumate le risorse naturali che si rinnovano di anno in anno; da qui alla fine del 2019, quindi, stiamo consumando di più di ciò che il territorio può produrre.

Come si calcola l’Overshoot Day?

L’Overshoot Day è un’indicazione del giorno in cui le risorse naturali disponibili per quell’anno vengono interamente consumate da un Paese o dalla Terra. Overshoot in inglese significa “oltrepassare” – in questo caso si tratta del sorpasso del limite di risorse rigenerabili in un anno dal nostro Pianeta per il sostentamento di un Paese o del mondo intero.

A calcolare questa data è la Global Footprint Network, un’organizzazione no-profit che promuove e sviluppa strumenti per la sostenibilità ambientale; la data si ottiene confrontando l’impronta ecologica pro capite (le risorse naturali che consumiamo) con la biocapacità (la capacità annuale del territorio di generare risorse naturali per ogni persona).

Per determinare la data in cui è previsto l’Overshoot Day di ogni anno in riferimento a tutto il pianeta Terra, la Global Footprint Network calcola il numero dei giorni di quell’anno a cui la biocapacità della Terra può far fronte per soddisfare l’impronta ecologica dell’umanità; il resto dell’anno corrisponde all’overshoot globale.

Cos’è l’impronta ecologica? In questa espressione rientrano una serie di fattori: tra questi, le aree che vengono impiegate per la produzione di cibo, fibre tessili e legname consumati dal territorio di riferimento, per assorbire le emissioni di CO2 e gli altri materiali di scarto generati dalla produzione di energia e per creare le infrastrutture di un territorio.

Quando dovrebbe essere l’Overshoot Day?

Idealmente un territorio dovrebbe raggiungere l’Overshoot Day a fine anno: purtroppo negli ultimi anni per tantissimi Paesi è sempre più difficile arrivare così lontano e, anzi, troppe volte questa data si sposta, piano ma inesorabilmente, sempre prima.

Nel 2019 l’Italia è arrivata all’Overshoot Day il 15 maggio: per i sette mesi successivi, quindi, consumeremo più risorse di quelle che il nostro territorio è in grado di produrre.

Nel 2018 questo giorno è arrivato leggermente più tardi, concretamente il 24 maggio: l’1 agosto 2018, invece, è stato l’Overshoot Day per l’intero pianete Terra.

La situazione dell’Italia e dell’Europa

L’impronta ecologica di una persona si misura in ettari globali (gha) e indica l’area che sarebbe necessaria per ottenere tramite le risorse naturali ciò che quella persona consuma; l’impronta ecologica viene poi confrontata con la biocapacità, ovvero l’area biologicamente attiva pro capite.

Stando ai dati di Global Footprint Network l’impronta ecologica di un cittadino italiano nel 2016 era pari a 4,4 gha mentre la biocapacità a persona era di di 0,9 gha: ogni cittadino italiano, quindi, nel 2016 è stato in deficit di 3,5 gha (nel grafico di seguito si vede l’andamento dell’impronta pro capite degli italiani dagli anni 60 al 2016).

Fonte immagine: http://data.footprintnetwork.org/#/

Purtroppo c’è chi ha fatto peggio di noi (l’Olanda aveva un deficit di 4,1 gha, il Belgio di 6,5 gha, e la Svizzera di 3,7 gha) ma anche chi ha fatto meglio (sempre restando tra i dati in negativo): la Spagna e il Portogallo avevano un deficit di 2,6 e 2,8 gha rispettivamente mentre la Francia di 2,1 gha.

Per fortuna c’è anche chi ha fatto molto meglio arrivando non ad avere un deficit ma addirittura riserve di biocapacità: è il caso della Norvegia (1,7 gha di riserva), della Svezia (3,2 gha di riserva) e della Finlandia (ben 6,4 gha di riserva!).

Quali sono le attività con un impatto ambientale maggiore?

I settori e le pratiche che attingono maggiormente alle riserve naturali del nostro pianeta sono energia, trasporti, allevamento, agricoltura e deforestazione.

Tuttavia abbiamo visto come anche la moda sia in grado di avere conseguenze negative sull’ambiente con le crescenti emissioni di CO2 dovute al trasporto delle merci, l’ingente utilizzo di acqua per le coltivazioni di cotone, il grande fabbisogno energetico richiesto dai processi produttivi, etc.

Sono tanti i fattori che vanno ad incidere sull’impronta ambientale di ogni persona (e, di conseguenza, della Terra e del Paese in cui vive): scegliere brand di abbigliamento sostenibile significa, in questo caso, anche cercare di spostare l’arrivo dell’Overshoot Day, ogni anno, un po’ più lontano.

Qual è il nostro impatto ambientale personale?

Tutti possiamo contribuire nel nostro piccolo a spostare più in là nel tempo l’Overshoot Day.

Grazie a questo strumento è possibile calcolare l’impatto ambientale di ciascuno di noi in base alle scelte alimentari, energetiche e tanto altro ancora.

E’ una risorsa molto utile per capire dov’è il nostro maggior impatto e come possiamo ridurlo facendo scelte consapevoli in relazione ai viaggi, ai mezzi di trasporto, all’alimentazione e – ovviamente – anche alla moda!

Potete contare su Cikis per ridurre l’impatto del vostro guardaroba: presto condivideremo con voi tanti brand che superano alti standard di sostenibilità ambientale e sociale, continuate a seguirci!

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