Navigare attorno al mondo da sola per 71 giorni, 14 ore, 18 minuti e 33 secondi non solo ha permesso all’allora 29enne Ellen MacArthur di stabilire il record mondiale per la circumnavigazione del globo in solitaria, ma le ha anche dato il modo di riflettere sul nostro Pianeta e le sulle sue risorse.

E’ per questo che nel 2009, 4 anni dopo aver stabilito il record mondiale, Ellen decide di ritirarsi dal mondo della vela; perché abbandonare la sua grande passione? Per poter dare vita alla Fondazione Ellen MacArthur ed occuparsi a tempo pieno dell’altra sua grande vocazione, la salvaguardia dell’ambiente.

Nascita della Ellen MacArthur Foundation

La Fondazione Ellen MacArthur nasce quindi nel 2010 per volontà della ex velista britannica che, in un Ted Talk del 2015, ha spiegato al mondo come la sua traversata in solitaria intorno al globo l’abbia aiutata a vedere la Terra e le sue risorse da un’altra prospettiva e come questo abbia fatto nascere in lei la volontà di dedicare la sua vita alla difesa dell’ambiente.

La Fondazione (che ha sede a Chicago) ha l’obiettivo di sostenere le persone e le istituzioni impegnate a costruire un mondo più giusto, più verde e più pacifico, accelerando quindi la transizione verso un’economia circolare in aziende, governi e istituzioni accademiche.

Fondazione Ellen MacArthur ed “economia circolare”

Il concetto di “economia circolare” è chiave per Ellen MacArthur e la sua fondazione: ma cosa si intende per economia circolare?

Con questa espressione si vuole indicare un’economia che prevede la progettazione, la creazione e l’utilizzo degli oggetti nel rispetto dei limiti del Pianeta.

Si tratta di un concetto opposto alla tradizionale economia lineare basata sul modello “prendere-fare-buttare”: in questo modello le aziende prendono i materiali e li usano per creare prodotti di cui i consumatori si sbarazzano dopo averli utilizzati.

I sistemi di riciclo dell’economia lineare riducono la qualità dei materiali riciclati rispetto a quella originaria e la degradazione continua finché il riciclo diventa impossibile.

L’economia circolare invece “chiude il cerchio” e ambisce all’eliminazione del concetto di “rifiuto” progettando, creando e utilizzando i prodotti con l’obiettivo di riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, preservandone l’utilità e il valore nel tempo e riducendo al massimo gli sprechi.

Nell’economia circolare “il fine vita viene sostituito dal ripristino dei materiali, si utilizza energia rinnovabile, le sostanze chimiche dannose che impediscono il riutilizzo vengono eliminate e si ambisce all’eliminazione dello scarto grazie alla riprogettazione dei materiali, dei prodotti, dei sistemi e dei modelli di business”.

I concetti pilastro di questo modello economico sono la riduzione dei materiali usati, il riutilizzo dei prodotti grazie alla maggiore durabilità e, infine, il riciclo.

Fonte immagine:
https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Circular_economy#/media/File:Linear_versus_circular.jpg

Per poter accelerare e promuovere la transizione verso un’economia circolare, il lavoro della Fondazione si concentra in 5 maxi aree:

1) Ricerca e analisi

L’obiettivo è quello di fornire prove solide dei vantaggi che il passaggio a un’economia circolare porterebbe; in questo modo si vuole quantificare il potenziale economico del modello circolare e sviluppare nuovi approcci per sfruttarne il valore.

Nel campo di ricerca e analisi la Fondazione collabora con McKinsey & Company (importante società di consulenza a livello globale) per elaborare report economici che spieghino concretamente le opportunità dell’economia circolare.

2) Imprese e governi

Secondo la Fondazione, per promuovere e generare le condizioni adatte affinché l’economia circolare possa prosperare, l’innovazione impresariale ha un ruolo centrale.

Per questo la Ellen MacArthur Foundation può contare su soci globali del calibro di Danone, Google, Gruppo H&M, Intesa Sanpaolo, Nike, Philips, Renault, SC Johnson, Solvay e Unilever.

Con il loro appoggio, nel 2013 ha creato il primo programma specifico di innovazione legata all’economia circolare nel mondo, Circular Economy 100.

3) Istruzione

Per poter aiutare chi studia a ripensare il futuro nell’ottica di un’economia circolare la Fondazione mette a disposizione una piattaforma globale di apprendimento che offre conoscenze d’avanguardia e contenuti sull’economia circolare e i sistemi necessari per accelerare la transizione.

E’ anche possibile iscriversi a tutta una serie di MOOC (Massive Open Online Courses) gratuiti tenuti da diverse università.

4) Iniziative sistemiche

Nell’ottica di un’economia circolare, è necessario ripensare ai materiali attualmente in uso e a come vengono gestiti in modo tale da trovare soluzioni a lungo termine che siano sostenibili sia per l’economia sia per l’ambiente.

E’ per questo che la Fondazione ha creato New Plastics Economy, un’iniziativa per pensare e riprogettare il futuro della plastica in modo tale che questo materiale non rappresenti più una fonte di inquinamento, e Make Fashion Circular, che promuove la collaborazione tra i soggetti più influenti del settore moda con l’obiettivo di rendere il settore circolare grazie a materiali sostenibili, nuovi modelli di business che incentivino l’utilizzo prolungato dei capi e riutilizzo dei vecchi capi.

5) Comunicazione

Per agire bisogna sapere, conoscere, informarsi: per questo la Fondazione offre contenuti, conoscenze, report e casistiche che riguardano l’economia circolare anche attraverso il sito Circulate, in cui trovare notizie utili sull’economia circolare (e dintorni) proposti da una prospettiva singolare.

Fondazione Ellen MacArthur e la moda

Abbiamo visto che sono tante le iniziative della Fondazione e che si concentrano su diversi aspetti dell’attuale economia che hanno bisogno di essere ripensati: la vita in città, il cibo, la plastica e anche la moda.

Abbiamo già menzionato “Make Fashion Circular”, un’iniziativa del 2017 (presentata in origine con il nome di “Circular Fibres Initiative” al Copenhagen Fashion Summit: è qui che brand, città, filantropi, ONG e innovatori collaborano per creare una nuova economia tessile allineata con i principi dell’economia circolare.

Il partner principale di questa iniziativa è Stella McCartney, stilista inglese che si è schierata a favore dei diritti degli animali (utilizzando alternative ai prodotti di origine animale nelle sue collezioni) e della salvaguardia dell’ambiente.

L’obiettivo di Make Fashion Circular è sensibilizzare sui vantaggi che la transizione a un’economia circolare porterebbe nell’industria della moda, non solo a livello ambientale ma anche sociale e finanziario.

Ellen MacArthur Foundation: 9 anni dopo

Sono passati quasi 10 anni da quando una giovane velista decise di abbandonare lo sport che amava e che l’aveva resa famosa per potersi dedicare a fare del mondo un posto migliore.

In questi anni Ellen MacArthur, i membri della Fondazione e i vari partner hanno ottenuto risultati stupefacenti, ma si può fare molto di più: il lavoro della Fondazione, infatti, non si ferma ma si fa ogni giorno più ambizioso.

Sono tante le opportunità offerte dall’economia circolare, ma è anche grande il cambiamento necessario affinché questa (necessaria) transizione possa effettivamente avvenire.

Foto di copertina: Chatham House [CC BY 2.0]

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento